Carrà, Leone (Apa): "Una serie tv su Raffaella? Presto ce la chiederanno anche dall’estero"

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Una serie tv su Raffaella Carrà? “Ora è il momento del dolore ma sicuramente in un prossimo futuro i produttori italiani cercheranno di raccontare la grande storia professionale e umana di Raffaella: credo che presto ce lo chiederanno anche partner stranieri dalla Spagna e dall’Argentina dove, come è noto, Raffaella è amatissima”. A parlare così, a margine del summit mondiale dei produttori di audiovisivo in corso a Matera fino a sabato, è Giancarlo Leone, presidente di Apa (l’associazione italiana dei produttori di audiovisivo) ed ex dirigente di lungo corso Rai. “Credo che la Rai - spiega Leone intervistato dall’Adnkronos - avrà tutta la voglia di raccontare l’epopea di Raffaella perché è stata l’emblema della migliore produzione del servizio pubblico per diversi decenni. La cosa più difficile, in una simile ipotesi, sarà trovare qualcuno in grado di interpretare Raffaella. Quella più facile sarà la colonna sonora, assicurata dalle tantissime hit di Raffaella, molte delle quali nate proprio come sigle dei programmi Rai”.

Le canzoni di Raffaella fra l'altro hanno già ispirato nel 2020 la commedia musicale italo-spagnola 'Ballo ballo' (titolo originale 'Explota explota') di Nacho Álvarez. Un film non esaltato dalla critica ma che aiuta a capire l’influenza della figura e del repertorio della Carrà nella società spagnola e latina in generale. Raffaella diventa per la protagonista un modello a cui tendere per rivendicare un posto nel mondo che non sia soggiogato al patriarcato: la Carrà attraversa il film senza che si senta mai la sua voce (tutte le canzoni sono ricantate dagli interpreti con arrangiamenti meno sontuosi) ma, nel finale, si concede in una divertita epifania che resta la sua ultima apparizione pubblica.

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