A Carrara presentate nuove regole del Piano regionale cave -5-

Red/Cro/Bla

Roma, 13 set. (askanews) - La Regione, tramite il PRC, individua i Giacimenti in cui si riscontrano sostanze utili ai fini estrattivi che rappresentano Invarianti Strutturali affinché siano evitati usi impropri non coerenti con la finalità di far fronte ai fabbisogni di materiali di cava. I Comuni, che avranno 2 anni di tempo per adeguare i Piani Strutturali al PRC ed un ulteriore anno per adeguare il Piano Operativo, definiscono nel dettaglio le zone escavabili e rilasciano le autorizzazioni alla coltivazione delle cave. Nell'area apuana, inoltre, il Parco delle Alpi Apuane effettuerà la localizzazione e predisporrà la disciplina delle aree di cava in cui si potranno svolgere attività di coltivazione dei marmi e della pietra del Cardoso. I progetti di coltivazione saranno corredati da uno studio e da un cronoprogramma attestante le percentuali di produzione dei materiali da taglio e dei relativi derivati. E dopo i primi tre anni, ogni cinque anni i Comuni verificano il raggiungimento delle percentuali dei volumi consentiti.

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