A Carrara presentate nuove regole del Piano regionale cave -6-

Red/Cro/Bla

Roma, 13 set. (askanews) - Con il nuovo Piano sono state inoltre effettuate delle stime dei fabbisogni delle varie tipologie di materiali su scala regionale e sono state individuate aree geografiche contraddistinte da caratteristiche geologiche simili, definite Comprensori, all'interno delle quali sono stati individuati giacimenti potenzialmente escavabili e sono stati definiti gli obiettivi di produzione sostenibile. Ciascun Comprensorio è di fatto un'aggregazione di giacimenti ed avrà degli specifici Obiettivi di Produzione Sostenibile, determinati tenendo conto delle produzioni degli ultimi anni (come valore di partenza si è preso lo stock delle serie storiche dei quantitativi estratti), delle stime econometriche, della quota di materiale riutilizzabile e delle volumetrie residue.

Il nuovo piano regionale cave è stato redatto internamente agli uffici della Regione Toscana avvalendosi della collaborazione dell'Agenzia regionale per la Protezione Ambientale (ARPAT), dell'Istituto Regionale per la Programmazione Economica (IRPET), dell'Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR). Il percorso di confronto, concertazione, informazione e partecipazione, attivato sin dall'avvio del procedimento del Piano e portato avanti fino ad oggi.