Carrie Lam annuncia: “Ritireremo legge sull’estradizione”

Carrie Lam annuncerà ritiro legge estradizione

Dopo mesi in cui ogni weekend Hong Kong è protagonista di proteste e violenti scontri, la governatrice Carrie Lam ha preso la sua decisione. Non rassegnerà le dimissioni ma annuncerà il ritiro formale della legge sull’estradizione.

Carrie Lam ritirerà legge sull’estradizione

Il capo esecutivo di Hong Kong ha ceduto. Agli oppositori della legge non è bastata la sospensione del provvedimento, che senza un ritiro formale sarebbe potuto essere ripresentato dopo pochi giorni. Così Carrie Lam, stando ai media locali, è pronta ad annunciare il ritiro della legge sull’estradizione.

Viene dunque realizzata la prima delle cinque richieste dei gruppi pro-democrazia che da settimane stanno scendendo in piazza. Le altre sono le dimissioni della governatrice, il suffragio universale per governatore e parlamento locali, una indagine sulla brutalità della polizia e la caduta delle accuse agli arrestati durante le manifestazioni. Il clima dell’ex colonia britannica stava diventando insostenibile, tra l’arresto di più di 1100 manifestanti e le minacce di Pechino di schierare l’esercito.

Alle 16 di oggi, mercoledì 4 settembre, la Lam incontrerà gli alleati alla Government Houses, la sua residenza ufficiale, e dopo dovrebbe fare l’annuncio. Decisione presa per raffreddare l’atmosfera degli ultimi giorni che sono stati teatro degli scontri più violenti con l’utilizzo di lacrimogeni e molotov. Intanto da Pechino Yang Guang, portavoce dell’ufficio del Gabinetto per gli Affari di Hong Kong e Macao, ribadisce supporto e sostegno alla governatrice.