Carrie Lam non si dimette nonostante le proteste ad Hong Kong

Carrie Lam

Nonostante le proteste che si susseguono senza freni da ormai due mesi, il capo esecutivo di Hong Kong Carrie Lam non rassegna le sue dimissioni. “Bisogna proseguire con la piattaforma del dialogo“, ha dichiarato.

Carrie Lam non si dimette

La governatrice di Hong Kong esclude le dimissioni nonostante i 12 weekend di protesta. Nella conferenza stampa ha sottolineato che la linea da tenere è quella del dialogo, pur nella repressione di qualsiasi forma di violenza.

Ha dichiarato di aver incontrato un gruppo di manifestanti, senza però accettare le loro richieste che ha definito “domande da non accettare“. Incontri anche con 19 politici ed economisti di alto livello per un confronto su come gestire la situazione. Ha poi condannato ogni forma di pressione e ritorsione nei confronti dei familiari dei poliziotti: “Non vedo alcuna associazione tra proteste e famiglie degli agenti“.

A chi le chiede se non ritenga troppo violento l’atteggiamento delle forze dell’ordine, non ha dubbi su cosa rispondere. “La polizia sta usando la forza minima e deve continuare il suo lavoro per mantenere il rispetto della legge e dell’ordine“. La domanda era stata posta alla luce dei recenti scontri che hanno visto l’utilizzo di cannoni d’acqua e pistole puntate contro i manifestanti, con anche l’esplosione di un colpo di avvertimento.

La legge va rispettata, se arriviamo a tollerare ogni tipo di violenza finirebbe lo stato di diritto“, ha ribadito. Intanto è fiduciosa di poter gestire i disordini senza richiedere l’aiuto alle forze cinesi. In ogni caso il governo centrale di Pechino avrebbe il diritto, in ultima istanza, di intervenire militarmente per fermare il caos.