Carron lascia la guida di Comunione e Liberazione

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AGI - Don Julian Carron lascia la guida di Comunione e Liberazione, uno dei principali movimenti ecclesiali italiani e internazionali, per "favorire che il cambiamento della guida a cui siamo chiamati dal Santo Padre". Cari amici, in questo momento così delicato della vita del movimento, ho deciso di presentare le mie dimissioni da Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, per favorire che il cambiamento della guida a cui siamo chiamati dal Santo Padre attraverso il Decreto sull'esercizio del governo all'interno dei movimenti si svolga con la libertà che tale processo richiede", scrive in una lettera pubblicata sul sito di Cl, la realtà fondata da Don Luigi Giussani alla fine degli anni '60, "Questo porterà ciascuno ad assumersi in prima persona la responsabilità del carisma".

"E' stato un onore per me esercitare questo servizio per anni, un onore che mi riempie di umiliazione per i miei limiti e se ho mancato nei confronti di qualcuno di voi", aggiunge, "rendo grazie a Dio per il dono della compagnia di cui ho potuto godere, davanti allo spettacolo della vostra testimonianza quotidiana, da cui ho imparato costantemente e da cui voglio continuare a imparare. Vi auguro di vivere questa circostanza come occasione di crescita della vostra autocoscienza ecclesiale, per poter continuare a testimoniare la grazia del carisma donato dallo Spirito Santo a don Giussani, che rende Cristo una presenza reale, persuasiva e determinante, che ci ha investito e trascinato dentro un flusso di vita nuova, per noi e per il mondo intero".

"Essendo presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione da oltre dieci anni, don Juliàn Carròn ha deciso di dimettersi da tale carica, per favorire da subito il processo di cambiamento richiesto alle associazioni internazionali di fedeli riconosciute dalla Santa Sede", si legge ancora sul sito del movimento.

Le ragioni dell'addio

Fondatore in Spagna del movimento Nueva Terra, Carròn aderì a Cl nel 1985 divenendo poi direttore dell'edizione spagnola della rivista internazionale di teologia Communio e uno dei responsabili di Cl nel suo paese. Nel 2005, dopo la morte di Don Giussani, venne elettopresidente della Fraternità di Comunione e Liberazione e nominato consigliere ecclesiastico della Associazione Memores Domini.

La spiegazione della decisione - peraltro preannunciata mesi fa - è contenuta nella nita che Cl posta sul suo sito. Il Decreto Generale che disciplina l'esercizio del governo nelle associazioni internazionali di fedeli, promulgato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ed entrato in vigore l'11 settembre 2021, "stabilisce che i mandati nell'organo centrale di governo a livello internazionale possono avere la durata massima di cinque anni ciascuno e che la stessa persona può ricoprire un incarico nell'organo centrale di governo a livello internazionale per un periodo massimo di dieci anni", si ricorda.

Il Dicastero vaticano stabilisce inoltre che "le associazioni nelle quali, al momento della entrata in vigore del presente Decreto, sono conferiti incarichi nell'organo centrale di governo a livello internazionale a membri che hanno superato i limiti di cui agli articoli 1 e 2, debbono provvedere a nuove elezioni entro e non oltre ventiquattro mesi dalla entrata in vigore del presente Decreto", cioè entro e non oltre l'11 settembre 2023.

Sempre a settembre lo stesso Bergoglio aveva sottolineato a sua volta: "L'esercizio del governo all'interno delle associazioni e dei movimenti è un tema che mi sta particolarmente a cuore, soprattutto considerando i casi di abuso di varia natura che si sono verificati anche in queste realtà e che trovano la loro radice sempre nell'abuso di potere" ha sottolineato Francesco all'Incontro con i moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, organizzato dal Dicastero per i Laici sul tema "La responsabilità di governo nelle aggregazioni laicali: un servizio ecclesiale".

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