Carta di identità elettronica, al via la 2° fase della digitalizzazione

Samuele Prosino

Il prossimo 26 aprile ci sarà un’altra importante tappa verso la diffusione delle carte d’identità elettroniche, progetto che è in cantiere da quasi 20 anni (leggi Bassanini, 1997). Verranno in questa occasione abilitati al rilascio ben 350 Comuni italiani. In seguito dovrebbe mancare solo la fase finale, che consentirà l’abilitazione ai comuni restanti per arrivare alla tanto agognata copertura totale della popolazione.

La sperimentazione è stata avviata il 4 luglio del 2016, con i primi 199 comuni italiani. Il ministero dell’Interno ha finalmente pubblicato la circolare con le date per permettere al personale dei comuni di accedere ai corsi di formazione. Le carte d’identità saranno ovviamente diverse dal passato, del formato di una qualsiasi scheda elettronica e corredate di tutte le informazioni anagrafiche comprese le impronte digitali. Garantiranno inoltre l’accesso ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

La nuova carta di identità elettronica si potrà richiedere alla scadenza della propria copia cartacea (oppure in caso di smarrimento, furto o deterioramento). Per velocizzare le operazioni di rilascio i cittadini possono già prenotare un appuntamento sul sito agendacie.interno.gov.it/. Prima di procedere alla prenotazione è in ogni caso necessario controllare che nel proprio Comune di residenza sia già stato attivato il servizio di emissione del documento elettronico…

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Il documento elettronico costa attualmente 16,79 euro e viene spedito direttamente al cittadino entro 6 giorni dalla richiesta. La nuova carta di identità ha una scadenza variabile a seconda dell’età del titolare: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni.

Ecco le informazioni che vi saranno contenute: Comune di rilascio del documento, cognome & nome, luogo e data di nascita, sesso, statura, cittadinanza, data di emissione e di scadenza, immagine della firma, validità per l’espatrio, codice fiscale (a cifre e a barre), estremi dell’atto di nascita, indirizzo di residenza, fotografia, numero seriale, impronta digitale e gruppo sanguigno (facoltativo), oltre al nome dei genitori (solo nel caso di minori).

Ci saranno inoltre lo stemma della Repubblica, il numero unico nazionale, un ologramma di sicurezza, una banda ottica a lettura laser e un microchip per l’identificazione automatica (le cui chiavi crittografiche – il PIN, sostanzialmente – saranno consegnate al titolare).

 

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