Cartabia: università in campo per la riorganizzazione giudiziaria

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Milano, 10 gen. (askanews) - Un "ponte tra il 'diritto pensato' e il 'diritto agito' tra gli aspetti di riflessione accademica e quelli dell'operatività concreta che riguardano il ministero della Giustizia". La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha definito così l'obiettivo dell'iniziativa del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria che finanzia con oltre 51 milioni di euro progetti di modelli innovativi da sperimentare presso gli uffici giudiziari dell'intero territorio nazionale, per contribuire alla diffusione dell'Ufficio per il Processo, allo smaltimento dell'arretrato e all'innovazione organizzativa.

Si tratta, ha affermato Cartabia intervenendo alla lezione inaugurale del corso di dottorato in Scienze giuridiche dell'Università di Milano-Bicocca, di un "finanziamento enorme per progetti sull'organizzazione giudiziaria, che è un pò il cuore dei tanti interventi che abbiamo fatto al ministero e che vanno ad attingere alla capacità di riflessione delle Università, non solo delle facoltà giuridiche ma anche di altri saperi, perché il mondo dell'organizzazione giudiziaria ha bisogno di attingere ad altri saperi oltre allo studio e all'approfondimento del diritto".

La proposta "ha avuto una risposta straordinaria dagli atenei di tutta Italia che tra l'altro hanno saputo organizzarsi in grandi gruppi di ricerca creando una rete tra atenei non solo tra facoltà, quindi realizzando di fatto un'interdisciplinarietà e superando i confini territoriali o le piccole gelosie che inevitabilmente possono scatenarsi quando vi è un finanziamento", ha concluso la Guardasigilli.

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