In casa di Maria De Filippi tronisti e corteggiatrici ballano in barba ai divieti anti-Covid

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Uomini e Donne
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Uomini e donne nella bufera. Il celebre varietà condotto da Maria de Filippi è al centro di una polemica legata alle norme anti-covid.

Se infatti l’Italia intera sta a poco a poco chiudendo, nel programma di Canale 5 le norme sembrano essere sospese. É sotto gli occhi di tutti i telespettatori come i balli al centro dello studio non coincidano esattamente con le misure di distanziamento sociale che da mesi sono entrate a far parte delle nostre vite. Estrema vicinanza e abbracci sono infatti tra i comportamenti da evitare, soprattutto se tenuti con estranei. C’è però da specificare come ad eccezione di questo fatto, la redazione e gli autori del programma siano intervenuti già da inizio edizione a ristrutturare lo studio. Pannelli di plexiglass e segnali sul pavimento per indicare a tronisti e corteggiatori dove posizionarsi catturano l’attenzione. La stessa De Filippi è intervenuta dicendo di dover dare il buon esempio e incitando a più riprese l’uso della mascherina.

Uomini e Donne, cosa cambierà col nuovo DPCM

Con l’entrata in vigore del nuovo DPCM il 5 Novembre anche il programma potrebbe andare in contro a nuove restrizioni. Dopo la pubblicazione del Dpcm del 3 novembre sulla Gazzetta Ufficiale, il Ministero della Salute ha emanato l’ordinanza con cui si stabilisce la suddivisione dell’Italia in zona rossa, arancione e verde. La prima (a rischio alto) comprende Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Bolzano e 10 comuni della Provincia autonoma.

La zona arancione (rischio medio-alto) comprende Campania, Liguria, Puglia, Sicilia, Veneto. Infine, Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Umbria compongono la zona gialla (rischio moderato).

Nuovo DPCM, quali sono le nuove restrizioni

In tutta Italia, a prescindere dal livello di rischio, resta in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 5, così come la capienza dei mezzi pubblici dimezzata, la chiusura di mostre e musei e lo stop e corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

Nelle aree a rischio medio-alto è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle regioni (fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità), ma sono consentiti gli spostamenti tra comuni e province. Bar, pub e ristoranti resteranno chiusi, come nella zona rossa, ma potranno effettuare asporto e consegne a domicilio fino alle 22.

I centri commerciali chiuderanno solo nei giorni festivi e pre-festivi; sempre aperti i negozi di alimentari, farmaci e parafarmacie. Chiusi anche i negozi al dettaglio e i mercati, tranne per la vendita di alimentari e di beni di prima necessità.

Nelle zone a rischio moderato sono consentiti gli spostamenti da e per la regione, ma solo verso aree appartenenti alla zona gialla, quindi con lo stesso livello di rischio. Non è consentito dunque spostarsi verso regioni in zona arancione o rossa. Resta comunque fortemente raccomandato evitare gli spostamenti su mezzi pubblici e privati salvo che per motivi di salute, lavoro e studio o per situazioni di salute e necessità. Chiusi i centri commerciali, ma restano aperti i negozi al dettaglio e i mercati. Didattica a distanza al 100% per gli studenti di terza media e per le secondarie di secondo grado.