Casa, domanda resta debole nel primo trimestre

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La domanda di abitazioni resta debole nel primo trimestre del 2019, anche se i prezzi delle case scendono e gli incarichi a vendere sono aumentati. E' il quadro che emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato da Bankitalia, Agenzia delle entrate e Tecnoborsa, presso 1.476 agenzie immobiliari. Le prospettive del mercato degli immobili per il trimestre in corso sono migliorate e si confermano ampiamente positive le attese nel medio termine. Il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di coloro che ne indicano una diminuzione è rimasto negativo, pur in lieve riduzione rispetto ai tre mesi precedenti. Il margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ulteriormente ridotto; rimane ampio il divario fra prezzi offerti e domandati, che resta la principale causa di cessazione dell’incarico a vendere. Nel complesso la domanda continua a essere moderata; la quota di agenzie che segnala di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre gennaio-marzo è scesa per il secondo trimestre consecutivo e si è ampliato il saldo negativo fra giudizi di aumento e diminuzione dei potenziali acquirenti.

La domanda di abitazioni resta debole nel primo trimestre del 2019, anche se i prezzi delle case scendono e gli incarichi a vendere sono aumentati. E' il quadro che emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato da Bankitalia, Agenzia delle entrate e Tecnoborsa, presso 1.476 agenzie immobiliari. Le prospettive del mercato degli immobili per il trimestre in corso sono migliorate e si confermano ampiamente positive le attese nel medio termine. 

Il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di coloro che ne indicano una diminuzione è rimasto negativo, pur in lieve riduzione rispetto ai tre mesi precedenti. Il margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ulteriormente ridotto; rimane ampio il divario fra prezzi offerti e domandati, che resta la principale causa di cessazione dell’incarico a vendere. 

Nel complesso la domanda continua a essere moderata; la quota di agenzie che segnala di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre gennaio-marzo è scesa per il secondo trimestre consecutivo e si è ampliato il saldo negativo fra giudizi di aumento e diminuzione dei potenziali acquirenti.