Casa editrice della Gorman vuole traduttrice “donna, giovane e di colore”

Red
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Roma, 11 mar. (askanews) - Traduzione impeccabile, ma "profilo inadeguato": il traduttore di "The hill we climb", la poesia recitata dalla poetessa Amanda Gorman alla cerimonia di insediamento di Joe Biden, deve essere secondo la casa editrice statunitense Viking Books "donna, giovane, attivista e preferibilmente di colore".

Un identikit che mal si attaglia al traduttore catalano della poesia, Victor Obiols, che pure vanta un curriculum professionale di tutto rispetto, essendosi cimentato fra gli altri con Oscar Wilde e William Shakespeare,.

"Non hanno messo in dubbio le mie capacità, ma se non posso tradurre una poetessa perché donna, giovane, di colore e americana del XXI secolo allora non posso neanche tradurre Omero perché non sono un greco dell'VII secolo a.C., né potrei aver tradotto Shakespeare perché non sono un inglese del Cinquecento" ha spiegato Obiols, precisando di aver comunque ricevuto il compenso previsto dall'editore catalano che gli aveva commissionato il lavoro.

La decisione della Viking arriva dopo le polemiche sorte in seguito alla traduzione olandese della poesia, affidata ad un'altra giovane poetessa, Marieke Lucas Rijneveld, vincitrice dell'International Booker Prize del 2020, attivista ma decisamente caucasica: per i suoi critici si trattava non di un problema di colore della pelle, ma di identità - se cioè la poesia di Gorman possa essere accuratamente interpretata da qualcuno di etnia, genere o lingua madre diversa (il che rende l'idea stessa di traduzione del tutto vana).