Casaleggio all’Onu: gli attacchi di Pd e di ex pentastellati

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Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau, parlerà il 1° ottobre a un incontro a margine dell’Assemblea Onu sulla cittadinanza digitale. L’annuncio del figlio del co-fondatore del Movimento 5 Stelle e il suo doppio ruolo di “portavoce” di una parte del governo e di un’Associazione privata ha fatto nascere polemiche da parte di esponenti del Pd, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma anche da ex pentastellati.

L’annuncio di Casaleggio

In un’intervista al Corriere della Sera, Davide Casaleggio ha annunciato che interverrà in un incontro a a margine dell’Assemblea Onu: “Parlerò in qualità di presidente dell’Associazione Rousseau. In Italia non siamo mai troppo bravi a promuovere le iniziative di ‘casa nostra’ ma all’estero il progetto Rousseau è diventato un case study in diversi Paesi e ci guardano con grande interesse, dovremmo esserne orgogliosi”. Il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle insieme a Beppe Grillo, ha rivelato che farà il viaggio a sue spese, anche se l’evento è stato promosso dal governo italiano, attraverso la Rappresentanza Permanente italiana alle Nazioni Unite.

Gli attacchi da ex-M5s

Elena Fattori ritiene che la mossa di Casaleggio sia un “vergognoso conflitto d’interessi”. La senatrice ha affermato: “Davide, oltre a essere fondatore del Movimento 2.0 è anche imprenditore. Rousseau non è un asset pubblico ma appartiene a una Associazione. Non è a disposizione dei cittadini italiani a seguito di una gara pubblica ma è pertinente a una singola forza politica”. Anche Paolo Becchi, ex ideologo del M5s, ha scritto un tweet per lamentarsi del figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle: “Viaggia a spese sue, propone da privato all’ONU un progetto per l’Italia che in fondo incentiva il lavoro di aziende come la sua: ‘Parlerò all’Onu per Rousseau. L’Italia sia leader…’ . Ci si chiede: ma il governo italiano esiste ancora?”. Marco Canestrari, informatico ed ex braccio destro di Gianroberto Casaleggio, lo ha criticato duramente: “Il Governo italiano organizza uno speech a Davide Casaleggio alle Nazioni Unite? Ma se fosse stato il figlio di Renzi o il padre di Renzi? È una situazione abbastanza surreale”.

Sinistra e Destra infieriscono

Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, ha infierito: “Casaleggio è stato multato dal Garante per la privacy, incredibile che parli ad un evento collaterale all’Onu a nome del governo italiano. Chi lo ha deciso?”. Il deputato dem Matteo Orfini ha fatto riferimento alla situazione politica attuale: “Capisco che ora siamo al governo insieme, ma proprio per questo dobbiamo dirci la verità: che il Governo italiano organizzi la presenza di Casaleggio all’Onu per promuovere la sua associazione non è normale. A proposito di conflitto d’interessi”. Filippo Sensi, deputato ed ex portavoce di Matteo Renzi e di Paolo Gentiloni, su Twitter ha scritto: “Leggo di una proposta Casaleggio all’ONU. A nome, nientemeno dell’esecutivo italiano. Quale? Quello di prima? Quello di adesso? E il governo? Russò? Sveglia”. Dalla destra è arrivato l’attacco della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Nessuno ha niente da dire su questo enorme conflitto di interessi? Cercasi coerenza Cinquestelle”. Perfino Maurizio Gasparri di Forza Italia ha definito la notizia “raccapricciante”.

La replica del M5s

Delle fonti del Movimento 5 Stelle hanno offerto una replica alle critiche insorte contro Casaleggio: “In merito alle pretestuose e strumentali polemiche sulla partecipazione di Davide Casaleggio all’Onu, si ricorda che solo un anno fa, il 27 settembre 2018, la Rappresentanza Permanente all’Onu ha organizzato un evento alle Nazioni Unite, invitando tra gli altri il prof. Romano Prodi, in qualità di presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli”.