CasaPound oscurata sui social, Facebook: “Diffondono odio”

CasaPound oscurata

Nel giorno in cui il centrodestra è sceso in piazza per protestare contro il nuovo governo, i militanti di CasaPound lanciano l’allarme e denunciano la chiusura di decine di pagine e profili social legati al movimento. “Account e pagine di CasaPound su Facebook e Instagram cancellati, compresa la mia. Difendere il tricolore è diventato eversivo per i sinceri democratici”, è l’accusa di Filippo Castaldini, candidato alla presidenza della provincia di Trento nel 2018.

CasaPound oscurata sui social

Gli fa eco il vicepresidente del movimento, Simone di Stefano: “Facebook ha chiuso la mia pagina, con 140 mila iscritti. E quella di CasaPound, con 250 mila. Ha chiuso le pagine dei nostri consiglieri comunali democraticamente eletti. Un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia“.

“La mia pagina con 4.500 like e il recente resoconto del mio ultimo viaggio solidale in Siria, è attualmente oscurata”, riporta Saverio Di Giulio, candidato alle scorse elezioni comunali di Firenze.

Facebook: “Diffondono odio”

Una portavoce di Facebook, in una nota inviata al Corriere della Sera, conferma e giustifica la rimozione delle pagine: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio e attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Per questo motivo, abbiamo una policy sulle persone e sule organizzazioni pericolose che vieta a coloro che sono impegnati nell’odio organizzato di utilizzare i nostri servizi. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram”.