Casapound in sede Rai, atti processo rimandati al pm

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Roma, 10 feb. (askanews) - Ricomincia da capo il processo ad alcuni esponenti di Casapound per l'irruzione nella notte del 4 novembre 2008 negli studi della Rai di via Teulada. Una manifestazione organizzata contro il programma 'Chi l'ha visto´ per quanto riferito sugli scontri avvenuti a piazza Navona pochi giorni prima, tra studenti di destra e sinistra.

Oggi il giudice monocratico del tribunale di Roma vagliate alcune eccezioni della difesa ha deciso per la restituzione degli atti all'ufficio del pubblico ministero affinché chieda la fissazione di un'udienza preliminare davanti al gup che a sua volta dovrà vagliare la posizione processuale delle persone sotto accusa.

I legali hanno spiegato davanti al giudice Elvira Tamburelli che sulle imputazioni dovesse decidere un gup, essendo il reato (violenza o minaccia a incaricati di pubblico servizio aggravata dal numero dei partecipanti) di competenza collegiale. E cosìil procedimento sono stati rimandati indietro.

Tra le 12 persone sotto processo ci sono diversi esponenti di punta del movimento Casapound, da Gianluca Iannone ad Andrea Antonini, Simone Di Stefano e Francesco Polacchi. Secondo l'accusa, obiettivo dell'irruzione era stato quello di garantire ad alcuni militanti di Casapound e ad altri "l'impunità per la partecipazione alle aggressioni e alla rissa verificatesi in piazza Navona il 29 ottobre".