Casarini: "Sciacalli e avvoltoi in momento di dolore"

webinfo@adnkronos.com

"In questo momento di dolore, non mancano puntuali gli sciacalli e gli avvoltoi, che come si sa, compaiono quando sentono l'odore della morte. L'ennesima tragedia annunciata di Lampedusa è utilizzata, mentre si cercano ancora i dispersi, dagli esponenti della destra più becera, per propagandare blocchi navali, blindatura dei confini, costrizione nei lager libici di esseri umani". Così Luca Casarini, di Mediterranea Saving Humans. "Per colpa di queste politiche che accomunano purtroppo tutti i governi europei, le persone sono costrette a mettersi in mare per cercare di fuggire dall'inferno - dice Casarini - Corridoi umanitari, evacuazione dai lager, accoglienza, soccorrere chi ha bisogno: sono le uniche soluzioni per fermare la strage. Ma appunto forse non si può chiederlo a chi ne è il diretto responsabile". 

“Di fronte alla tragedia di stanotte non c’è più spazio per gli sciacalli e gli ipocriti - afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu - Salvini per primo la smetta di parlare di questa strage, anche perché le parole nella sua bocca non sono dignitose e non sono sincere, dopo tutti i disastri morali e legislativo di cui è direttamente responsabile". “Ma anche chi in queste ore si addolora - prosegue il parlamentare di Leu - e non ha fatto niente finora, la smetta una buona volta, e agisca. Ci sono navi delle Ong che si stanno arrugginendo nei porti della Sicilia, mentre le persone muoiono in mare: gli attuali ministri tolgano tutti gli insensati blocchi che ci sono e permettano di salvare altre vite. Solo così - conclude Fratoianni - si possono rispettare i troppi morti che giacciono nel Mediterraneo e si può dare un senso alle parole coerenza ed umanità".