Case abusive abbattute, sindaco Casal di Principe si dimette: "Non sempre legalità è giustizia"

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Il sindaco di Casal di Principe Renato Natale (Photo: CESARE ABBATE ANSA)
Il sindaco di Casal di Principe Renato Natale (Photo: CESARE ABBATE ANSA)

“Mi dimetto perché non mi sento di rappresentare uno Stato nel momento in cui si presenta con la sua faccia più torva”. Cosi il sindaco di Casal di Principe (Caserta), Renato Natale ha formalizzato stamattina le sue dimissioni. “Non sono in grado di coniugare legalità e giustizia, e in questo caso specifico, legalità non è giustizia”.

La protesta è contro la decisione della Procura di Santa Maria Capua Vetere di non concedere un’ulteriore proroga all’abbattimento, previsto per domani mattina, di uno stabile abusivo in via Ancona, dove risiedono due famiglie indigenti con quattro bimbi.

“Solo a Casal di Principe sono almeno 1400 le case dichiarate abusive con sentenza - afferma il sindaco Natale - 300 nel vicino Comune di Casapesenna, 1600 a San Cipriano d’ Aversa, e si tratta quasi sempre di case abitate da famiglie non abbienti. Sempre a Casal di Principe, per 250 abitazioni c’è l’ordine esecutivo di demolizione. Di ogni abbattimento è il Comune a farsene carico, per cui accanto al dramma abitativo si pone anche un problema di risorse pubbliche. Con la Cassa Depositi e Prestiti - aggiunge Natale - abbiamo acceso mutui per 1,6 milioni di euro per 11 abbattimenti; ogni demolizione costa tra 150mila e i 200mila euro. Se pensiamo che sono 250 le abitazioni a Casal di Principe per cui c’è un ordine esecutivo di abbattimento, arriveremmo alla cifra- monstre di 35 milioni di euro solo per il mio Comune; e pensare che la Cassa Depositi e Prestiti ha accantonato 50 milioni per le demolizioni”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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