Case popolari, Tribunale: Sesto San Giovanni discrimina stranieri

Fcz

Milano, 20 mar. (askanews) - Il Comune di Sesto San Giovanni (Milano) dovrà rifare il bando per l'accesso alle case popolari. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Milano che ha sancito il carattere "discriminatorio" della clausola che imponeva ai cittadini extracomunitari di produrre documenti sulla propria situazione patrimoniale nel proprio Paese d'origine.

Il regolamento del Comune di 80 mila abitanti che confina a Nord con Milano prevedeva che gli extracomunitari, per accedere alla graduatoria di accesso agli alloggi di edilizia residenziale, dovessero fornire una serie di documenti in grado di dimostrare l'assenza di proprietà immobiliari nei propri Paese d'origine, mentre ad italiani ed europei veniva richiesta un'autocertificazione.

I giudici milanesi hanno accolto i ricorsi di Asgi e Apn secondo cui questo trattamento differenziato per italiani e stranieri non ha nessuna giustificazione, considerato che il Comune non è in grado di accertare l'esistenza di proprietà all'estero neppure se possedute da italiani. E il nostro ordinamento non ammette trattamenti differenziati tra italiani e stranieri nei rapporti con la pubblica amministrazione, specie in assenza di una specifica norma di legge e di una ragionevole giustificazione.