Casellati: allunaggio fece sognare. Ora tempo di nuovi slanci

Lsa

Roma, 19 lug. (askanews) - "La Luna ci restituì d'un tratto un mondo bellissimo, pacificato, diverso. Sognare non era solo consentito o possibile, era doveroso". Lo ha affermato il Presidente del Senato, Elsabetta Casellati, intervenendo al convegno "1969, l'Italia vista dalla luna. Dalle conquiste del passato alle nuove sfide del futuro" con il quale Palazzo Madama ha celebrato i 50 anni dallo sbarco sulla luna. Presenti, tra gli altri, il presidente della Rai, Marello Foa, l'astronauta Samantha Cristoforetti, il giornalista Piero Angela.

"Recuperare quei sentimenti, quelle emozioni - ha proseguito - potrebbe avere oggi forse un significato e un impatto della stessa portata, forse ancora maggiore. Tornare sulla Luna per riscoprire la Terra? Perché no".

Casellati ha quindi rivolto lo sguardo alle nuove sfide nello spazio. "Il lavoro e le conquiste di Samantha Cristoforetti e dell'Agenzia spaziale italiana ed europea - ha sottolineato - ci dicono che forse è arrivato il momento di costruire nuove utopie, nuovi slanci ideali, nuove speranze. Forse, ripartendo proprio dalla Luna".

Il presidente del Senato ha detto di condividere la tesi del direttore dell'Esa (agenzia spaziale euroea), Roberto Vittori secondo il quale "'tornare sulla Luna...farebbe tornare all'uomo la voglia, e soprattutto la curiosità che serve per andare oltre'". La Luna è stata ed è fonte di ispirazione di molti artisti e tra questo Casellati ha citato Andrea Camilleri. "Tra le sue opere vorrei ricordare 'La Luna di carta', nono romanzo del commissario Montalbano e 'La rivoluzione della luna', ambientato nella Palermo del XVII secolo. Due romanzi - ha conclso - che ci rimandano al rapporto fondamentale tra l'uomo e la Luna, quasi racchiuso nella dimensione del sogno".