Casellati:Intelligenza artificiale migliora vita ma risvolti etici

Lsa

Roma, 25 set. (askanews) - "È un dato ormai acquisito che l'Intelligenza Artificiale può trasformare il nostro mondo in positivo, può portare benefici all'intera società e all'economia" Allo stesso tempo "le sue applicazioni pratiche stanno sollevando e solleveranno sempre più in futuro problematiche giuridiche ed etiche". Lo ha affermato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo al convegno "Gemello digitale - l'altro me/Intelligenza artificiale tra etica - educazione e politica".

L'intelligenza artificale, ha spiegato Casellati, può portare benefici "all'assistenza sanitaria, dove sono già conosciute e applicate innovazioni tecnologiche nella prevenzione, diagnosi e cura, attraverso la robotica, di numerose patologie, anche rare e poco conosciute; al settore dei trasporti, nel quale l'Intelligenza Artificiale consente di introdurre dispositivi sempre più efficienti, sicuri e soprattutto rispettosi dell'ambiente; al settore manifatturiero e alle macchine intelligenti che hanno ridotto i tempi di produzione, garantendo l'innalzamento progressivo dei livelli di qualità e di precisione; la razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse idriche e naturali e alla diretta connessione tra Intelligenza Artificiale e l'attuazione di strategie per lo sviluppo sostenibile". Può essere anche utilizzata per "per prevedere i cambiamenti ambientali e climatici", per innalzare i livelli di sicurezza sociale, per intercettare frodi e le minacce di cyber-sicurezza.

Ma pone anche problemi etici e giuridici che, sottolinea Casellati, dovrebbero essere affrontati tenendo conto della "comunicazione che l'8 aprile 2019 la Commissione Europea ha rivolto al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni". In essa la Commissione "sottolinea in primo luogo che l'essere umano deve porsi al centro dello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale". Si tratta comunque di questioni, ha concluso il presidente del Senato, che "non possono essere affrontate in un ambito esclusivamente nazionale, con riguardo solo al rafforzamento del quadro normativo interno. Presuppongono invece una visione più ampia, di ordine sovranazionale, che si caratterizzi per un approccio alla materia, tale da rafforzare la fiducia dei cittadini nello sviluppo digitale".