Casellati: la terra e le sue risorse sono patrimonio universale

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Roma, 25 lug. (askanews) - "Soprattutto dobbiamo sempre tenere a mente che la terra e le sue risorse sono un patrimonio comune universale e come tale devono essere gestite, per noi stessi e per chi verrà dopo di noi": così la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, ha concluso il suo intervento in occasione di un incontro con i rappresentanti della Federazione trentina e altoatesina della cooperazione, svoltosi a Mezzocorona, in provincia di Trento.

"In questi giorni - ha affermato - ho avuto modo di ripercorrere alcune delle tappe più significative della storia della vostra Federazione, sin dalle sue origini. Una storia emozionante, che affonda le radici nei valori più profondi della tradizione cristiana. Una storia che testimonia di come, con volontà e dedizione si possano declinare al meglio obiettivi di valorizzazione ambientale e di sviluppo sociale ed economico in una prospettiva di reciproco sostegno. Oggi la Federazione trentina della cooperazione rappresenta una realtà imprenditoriale a trecentosessanta gradi solida e radicata, espressione di un'italianità capace e operosa".

Dopo aver riassunto le tappe della storia della Federazione, Casellati si è rivolta così ai presenti: "Siete quella famiglia che ha trovato nella condivisione organizzata e articolata degli obiettivi, dei processi produttivi, dei metodi di distribuzione e degli strumenti di credito e di sostegno, la via migliore per affermare i prodotti delle vostre terre nei mercati nazionali e internazionali". A giudizio della presidente del Senato "attraverso il sistema della cooperazione, le città, i borghi e i paesi di tutta la regione" hanno potuto "preservare la loro identità commerciale, sociale e culturale". Si tratta, ha proseguito, di "una capacità realizzativa che le istituzioni, tanto a livello locale quanto sul piano nazionale, hanno il dovere di riconoscere, premiare, sostenere e valorizzare con fiducia e convinzione. Un'eccellenza che oggi conta più di 470 cooperative, attive in ogni settore produttivo, con un capitale sociale di oltre 750 milioni di euro; quasi 300 mila soci e un fatturato annuo in costante crescita che, solo nel comparto agrario, supera il miliardo di euro. Cifre importanti, che devono far riflettere anche su come il sistema della cooperazione abbia assunto in Trentino-Alto Adige una dimensione culturale prima ancora di affermarsi come uno strumento di mutuo sostentamento".(Segue)