Casellati: sviluppo sostenibile unica strada per vincere sfide

Afe

Roma, 18 dic. (askanews) - "Uno sviluppo sostenibile, sia a livello ambientale che economico, è l'unica strada che può consentirci di vincere tali sfide". Lo ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenendo al Quirinale alla consueta cerimonia per i saluti del presidente della Repubblica alle alte cariche dello Stato.

Casellati ha ricordato le "conseguenze dei cambiamenti climatici e alle necessarie contromisure da adottare in sede di riduzione dei fenomeni inquinanti, salvaguardia del territorio, adeguamento infrastrutturale. Le diverse e numerose calamità che nel 2019 hanno colpito l'Italia e la gran parte dei Paesi europei, impongono a tutte le forze politiche e alle Istituzioni una riflessione programmatica in grado di coniugare tali aspetti in una logica propositiva di lungo periodo. Così come i nostri Padri si trovarono, sulle macerie della Seconda guerra mondiale, a dover ricostruire un Paese ferito e stremato, dobbiamo promuovere la consapevolezza che nei prossimi anni sarà necessaria un'operazione di messa in sicurezza che per portata, ampiezza e vastità, può essere considerata simile".

Secondo la presidente del Senato, "per perseguire politiche di sviluppo di lungo periodo, c'è bisogno di restituire fiducia ai cittadini, alle famiglie, al mondo produttivo. Investire sulla famiglia significa sostenere la prima e fondamentale infrastruttura sociale, un presupposto ineludibile per superare la profonda crisi demografica. Per fare ciò occorre porre all'attenzione dell'agenda pubblica la denatalità - vera e propria emergenza nazionale - e invertire la tendenza culturale che ha causato una sostanziale sottovalutazione di questa strategica tematica. La trasformazione socio demografica infatti da molto tempo interessa il nostro Paese; il suo progressivo invecchiamento generazionale e il calo delle nascite ha acquisito, specie negli ultimi anni, proporzioni allarmanti. Un Paese che non genera figli è un Paese incollato a un eterno presente; è una Nazione incapace di aprirsi a un futuro di crescita e di responsabilità", ha concluso.