Casini: investimento di fiducia nel governo, ma preoccupato

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Roma, 10 set. (askanews) - Pier Ferdinando Casini voterà la fiducia al governo Conte bis, per "un investimento di fiducia che mi auguro possa essere corrisposto dal lavoro dell'esecutivo". Ma il senatore centrista non nasconde le "preoccupazioni" verso il nuovo esecutivo, che "non sono diminuite in questi giorni". E ironiza con i colleghi Cinque Stelle, "chi l'avrebbe detto che avremmo sostenuto lo stesso governo...".

Parlando nell'Aula del Senato, Casini sottoloinea positivamente come "l'europeismo ritrova dignità nelle Aule italiane. In europa sono le nostreradici, l'Europa è il nostro ineludibile futuro se non vogliamo consegnarci ad un sovranismo che ci rende complemtamente ininfluenti in Europa". Quanto al resto del programma, "è un impasto come sempre capita, sempre nella trentina di governi che ho visto, di buoni propositi che andranno tutti verificati nel cammino parlamentare. La mia preghiera è però - ha rimarcato Casini - quella di evitare la retorica dell'antipolitica, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari che io ritengo espressione tipica di democrazia: ma l'esperienza ci insegna che le condizioni più stupide sono sempre le più irrinnciabili...". Il taglio dei parlamentari allora "deve essere accompagnato da un impegno per la proporzionale che è stato enunciato ed è tutela di principi costituzionali importanti".

Casini ha ricordato che quello che nasce "è il governo più giovane della Repubblica ma se non ci sarà la capacità, la competenza di affrontare le tematiche, sarà un dato importante solo per la statistica". In particolare sull'immigrazione "vogliamo una gestione con umanità nel rispetto della legalità ma se ai porti chiusi corrisponderà la politica aperta faremo a Salvini il più grande regalo che spera". Quanto all'atteggiamento della Ue, "ci aiuterà, ma non mi faccio illusioni: più volte siamo stati lasciati soli dai nostri partner".

Infine, "una questione essenzialmente politica: molti ritengono che la mission di questo esecutivo debba essere la creazione di un nuovo partito della sinistra, determinato dalla convergenza delle forze che partecipano al Governo. Non auspico questo esito ed è sin troppo ovvio che in questo caso i centristi e i moderati non potranno far parte di questa entità e avranno la responsabilità di far nascere un contenitore che oggi non esiste e che è necessario per l'Europa e per l'Italia".