Caso Aldrovandi: Gip di Roma archivia querela contro Paolo Ferrero

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Roma, 18 lug. (askanews) - Il Gip di Roma ha archiviato la querela contro l'ex segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, sporta dal segretario generale del Coisp, Maccari, nella vicenda dell'uccisione del giovane Federico Aldrovandi durante un controllo di Polizia.

Nel luglio del 2014, Ferrero aveva espresso in modo inequivoco la solidarietà con Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, affermando: "Esprimere la propria solidarietà significa assumersi le proprie responsabilità, per cui faccio mie le parole di Patrizia Moretti: penso anch'io che il segretario del Coisp sia uno stalker e un torturatore morale, quereli anche me".

Maccari aveva prontamente querelato Ferrero ma il PM ha proposto nel dicembre 2015 l'archiviazione del procedimento e - a fronte dell'opposizione del Maccari - il GIP ha confermato l'archiviazione due giorni fa, il 16 u.s.

Paolo Ferrero - attuale Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea - nell'apprendere la notizia ha dichiarato:

«Sono molto contento per quest'atto di giustizia della magistratura in particolare per la battaglia che Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi stanno conducendo da anni sulla vicenda dell'assassinio del loro figlio. Ieri, il 17 luglio, Federico avrebbe compiuto 32 anni, ma questo non è accaduto perché chi avrebbe dovuto difendere la legge l'ha ucciso. E' incredibile che in Italia solo la determinazione decennale dei familiari possa portare - e solo in alcuni casi - a fare piena luce su oscuri omicidi. La ricerca della verità è fatta anche di condivisione delle battaglie dei familiari che non devono essere lasciati soli di fronte a chi opera per intimidire loro e che li sostiene. Per questo è importante l'archiviazione: perché chi pensa di utilizzare la giustizia per intimidire chi si batte per la ricerca della verità deve essere sconfessato. Colgo l'occasione per esprimere ancora una volta il pieno appoggio del Partito della Sinistra Europea e di Rifondazione Comunista a Patrizia Moretti, a Lino Aldrovandi, ai familiari delle vittime innocenti di appartenenti alle forze dell'ordine e per ribadire la richiesta che le forze dell'ordine abbiano un identificativo, al fine di impedire a chi delinque pur vestendo la divisa, di farlo impunemente».