Caso camici, M5S: Fontana uomo dai tesori straordinari

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Milano, 28 lug. (askanews) - "Ogni giorno un nuovo tassello va a comporre un quadro che assume tinte sempre più sconfortanti per chi ritiene che un buon amministratore debba essere esempio inattaccabile soprattutto sotto il profilo della trasparenza. Dopo il conto svizzero, la multa di Anac, il trust alle Bahamas, spunta pure la Fondazione in Liechtenstein, il nostro governatore è davvero un uomo da tesori straordinari". Così Massimo De Rosa, consigliere lombardo del M5S, commenta gli sviluppi dell'inchiesta milanese sui camici che vede il governatore Attilio Fontana indagato per frode nelle pubbliche forniture insieme, tra gli altri, a suo cognato Andrea Dini, titolare della Dama, la società di abbigliamento varesina che ottenne dalla centrale acquisti regionale in affidamento diretto un contratto da 513 mila euro, poi trasformato in donazione, per la fornitura di camici e materiale sanitario durante l'emergenza Coronavirus. "Noi dell'opposizione - aggiunge l'esponente pentastellato - potremmo anche fermarci e stare a braccia conserte, perché a destabilizzare la Lombardia ci pensa il suo governatore Fontana che dovrebbe spiegare ai lombardi, che in questi giorni stanno pagando le tasse, il motivo per cui nel 2015 aveva trasferito 4,4 milioni scudati con la voluntary disclosure dei 5,3 nascosti su due trust alle Bahamas in una banca svizzera, il motivo per il quale ha deciso di non riportare questi soldi in Italia? Se per caso non si fida degli istituti lombardi? E soprattutto quante tasse ha o non ha pagato su quel capitale?".