Caso Cervia, moglie: mio marito venduto come un pezzo di ricambio

Red/Cro/Bla

Roma, 12 set. (askanews) - Sono passati ben 27 anni da quel 12 settembre 1990 in cui Davide Cervia, perito elettronico, sparì nel nulla, proprio alla vigilia della prima Guerra del Golfo. Cervia fu rapito da sconosciuti davanti alla sua abitazione di Velletri (Roma) perché aveva una grande competenza in "Guerre Elettroniche". La Procura generale presso la Corte d'appello di Roma, pur confermando il rapimento, il 5 aprile 2000, archiviò il fascicolo, rassegnandosi all'impossibilità di individuare i colpevoli. Nel giorno dell'anniversario, Marisa Cervia, moglie dell'ex sottufficiale della Marina, è intervenuta a "La Storia Oscura" su Radio Cusano Campus lanciando accuse pesanti:

"Questi 27 anni -ha detto Marisa Cervia - sono stati caratterizzati da una palese non volontà da parte delle nostre istituzioni di cercare la verità sul caso Cervia. Quindi, ormai di speranze circa la scoperta di verità nascoste, non ne nutriamo moltissime. Ma sicuramente abbiamo voglia di non dimenticare, perché una storia come questa non si può dimenticare. Hanno cercato più volte di insabbiare, di mettere a tacere questa storia: ci hanno pure minacciato in più occasioni, ci hanno pressato".

(segue)

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