Caso Ciatti, arrestato in Francia responsabile pestaggio

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Arrestato in Francia il responsabile del pestaggio che provocò la morte di Niccolò Ciatti. Le autorità di polizia francesi, su attivazione dei Carabinieri del Ros con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip/Sirene), hanno infatti rintracciato e arrestato ieri a Strasburgo, in esecuzione di Mandato d’Arresto Europeo (Mae), un cittadino ceceno che, il 12 agosto 2017, provocò la morte del giovane italiano in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna).

Il Mandato di Arresto Europeo, emesso sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato spiccato anche nei confronti di un secondo ceceno già ristretto in Spagna per l’omicidio del connazionale (in quanto colpito da provvedimento restrittivo delle locali autorità).

L’importante risultato scaturisce da una complessa attività d’indagine condotta dal Reparto Crimini Violenti del Ros, unità specializzata nella risoluzione di crimini particolarmente efferati commessi anche all’estero in danno di connazionali e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Le investigazioni, svolte in costante raccordo con i collaterali spagnoli, hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell’evento. Sono state avviate le procedure di estradizione.

"Un passo importante e decisivo verso quella giustizia che Niccolò deve avere...". Così su Facebook Luigi Ciatti commenta l'arresto in Francia di un ceceno considerato responsabile del pestaggio e della morte di suo figlio, Niccolò Ciatti, in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna, nell'agosto del 2017.

Per l'omicidio del giovane di Scandicci (Firenze) è detenuto in Spagna, in attesa del processo, un altro ceceno, Raoul Bissoultanov, esperto di arti marziali, che, come mostrarono i video di sorveglianza della discoteca, sferrò a Niccolò un calcio in testa, risultato fatale. Anche per Bissoultanov il gip del tribunale di Roma, su richiesta della procura della capitale, ha spiccato un mandato di arresto europeo.

"La notizia dell'arresto di una seconda persona, arrivata da pochissime ore, ci fa sperare che giustizia sia fatta per l'omicidio di Niccolò". Così su Facebook, Sandro Fallani, sindaco di Scandicci (Firenze), commenta l'arresto in Francia.

Per l'omicidio del giovane di Scandicci è detenuto in Spagna, in attesa del processo, un altro ceceno, Raoul Bissoultanov, esperto di arti marziali, che, come mostrarono i video di sorveglianza della discoteca, sferrò a Niccolò un calcio in testa, risultato fatale. Anche per Bissoultanov il gip del tribunale di Roma, su richiesta della procura della capitale, ha spiccato un mandato di arresto europeo.

Nel post Fallani rivela telefonato al padre di Niccolò, Luigi Ciatti, "che ha commentato positivamente l'iniziativa presa dal magistrato italiano e effettuata con una bella operazione di polizia internazionale dai Ros dei carabinieri", e dice: "Tanto lavoro fatto dalla famiglia che si è messa subito a disposizione della magistratura, oggi ha avuto un segno tangibile di efficacia. Siamo da stamani tutti più speranzosi che giustizia venga fatta".

"E' una buonissima notizia. Vorrei ringraziare i carabinieri del Ros e tutto il servizio di cooperazione internazionale. E' un' ottima operazione che ci dà fiducia e speranza riguardo allo sviluppo delle vicende giudiziarie". Così questa mattina, ai microfoni di Lady Radio, Dario Nardella, sindaco di Firenze.

"Ricordo quando siamo stati in Spagna insieme al babbo di Niccolò, nel novembre 2018, per parlare con i magistrati e cercare di capire quali fossero gli aspetti che rallentavano il percorso giudiziario - aggiunge Nardella - Ora siamo vicini ad avere risposte e questa è una bella notizia".