Caso Desiree, sopralluogo in edificio San Lorenzo

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

Oltre due ore di sopralluogo nello stabile abbandonato di via dei Lucani 22, nel quartiere di San Lorenzo a Roma: dall’aula bunker di Rebibbia oggi il processo per la morte di Desiree Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata senza vita il 19 ottobre del 2018, si è spostato sul luogo dove è avvenuta la tragedia. Presenti questa mattina giudici, avvocati di parte civile, difese, il pm Maria Monteleone e gli agenti della Polizia di Stato della Squadra omicidi che hanno curato le indagini.

A turno, muniti di mascherina e guanti, i presenti hanno visitato l’interno dello stabile, sotto sequestro da due anni, per osservare i luoghi dove sono accaduti i fatti e poterli confrontare con quanto dichiarato dai testimoni. Assenti invece gli imputati, 4 cittadini africani, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe, accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori.