Caso di febbre dengue a Chiari, sindaco emana ordinanza anti zanzare

febbre-dengue

È allarme in provincia di Brescia, dove negli ultimi giorni è stato riscontrato un caso di febbre dengue a Chiari. Stando ad una comunicazione del comune si tratterebbe di un paziente che ha contratto il virus all’estero, per il quale però sono in atto tutte le contromisure possibili al fine di scongiurare una potenziale epidemia. La febbre dengue – o semplicemente dengue – viene infatti trasmessa da una particolare specie di zanzara. Nel frattempo, l’azienda sanitaria di Brescia ha già attivato i protocolli medici del caso.

Caso di febbre dengue a Chiari

Stando alle informazioni diffuse dal comune, la persona contagiata dalla dengue avrebbe contratto il virus durante un viaggio all’estero, tornando poi in patria con la malattia già in incubazione. Il paziente avrebbe infatti accusato i sintomi classici della malattia, quali febbre alta, dolore intorno e dietro agli occhi, dolori muscolari, nausea e irritazioni della pelle. Al fine di evitare una eventuale propagazione del virus, il sindaco di Chiari Massimo Vizzardi ha emanato un’ordinanza in merito ai comportamenti da adottare per bloccare la proliferazione delle zanzare portatrici delle malattia.

Nel documento si invita infatti la popolazione ad adottare tutte le misure precauzionali del caso, tra cui indossare indumenti coprenti, spruzzare repellenti anti zanzare d utilizzare apposite zanzariere da applicare alle finestre. Il comune di Chiari provvederà inoltre ad appositi trattamenti che avranno luogo nella giornata di venerdì 16 agosto. Questi trattamenti si aggiungono alle previste operazioni di disinfestazione dalle larve di zanzara programmate per la stagione estiva. Già nell’estate del 2018 si erano manifestati due casi di dengue nella provincia di Brescia, il primo a Paratico e il secondo a Travagliato. Entrambi si rivelarono essere poi dei casi isolati.

L’origine della malattia

La febbre dengue, originaria dell’emisfero australe, viene trasmessa tramite la puntura da parte delle zanzare del genere Aedes, in particolare della specie Aedes Aegypti. Di per se la malattia non è mortale, ma in alcuni rari casi è possibile che possa degenerare in una febbre emorragica che può portare al decesso del paziente. Al momento non esiste una vaccinazione efficace per il virus. Le uniche terapie di supporto efficaci sono basate sull’idratazione o -nei casi più gravi – sulla somministrazione di liquidi per via endovenosa.