Caso Floyd, manifestazioni pacifiche a Washington militarizzata

Aqu

Roma, 4 giu. (askanews) - Le dimostrazioni di protesta per la morte dell'afroamericano George Floyd, ucciso durante un controllo di polizia a Minneapolis in 25 maggio, sono pacifiche oggi a Washington DC, ma la capitale è militarizzata.

Il Washington Post riporta che "poliziotti e militari camminano su ogni marciapiede, bloccano ogni strada, presidiano ogni incrocio". Lunedì due manifestanti, Asia Horne e Haley Mahon, che il Post segue in rappresentanza di tanti altri, erano potuti arrivare a Lafayette Square in vista delle celebri colonne del portico della Casa Bianca. Oggi la visuale è bloccata da file di veicoli militari e poliziotti in tenuta antisommossa.

Centinaia di dimostranti hanno cercato di marciare fino al Lincoln Memorial per scoprire che anche questo monumento è una specie di fortezza militare, sorvegliato da ranghi su ranghi di membri armati della Guardia Nazionale.

Il presidente Donald Trump aveva annunciato l'intenzione di dispiegare l'esercito in altre città degli Stati Uniti ma è stato smentito dal segretario alla Difesa Mark Esper. Nella mattinata americana, Esper ha dichiarato parlando "non solo come segretario alla Difesa ma come ex soldato ed ex membro della Guardia Nazionale: l'opzione di usare le forze in servizio attivo per mantenere l'ordine dovrebbe essere solo l'ultima risorsa, nella più urgente delle situazioni. Non siamo in una situazione simile".

Secondo il quotidiano USA Today, membri dello staff della Casa Bianca sotto protezione dell'anonimato hanno riferito che Donald Trump sarebbe molto irritato dai commenti di Esper.