Caso Formigoni, il governatore ribadisce: ''Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia''

Milano, 24 giu. (Adnkronos) - "Vedo che alcuni giornali e tv insistono nel sostenere senza prove che sarei indagato, talvolta citando loro anonimi informatori. Ribadisco per il secondo giorno: non ho ricevuto alcun avviso di garanzia". Lo ha detto Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, a proposito di come i giornali e le tv hanno riportate le notizie a lui legate.

"Escano dunque dall'anonimato questi giornali - ha esortato il presidente lombardo - citino le loro fonti, se ne hanno, prendano atto che non sono la bocca della verità e non possono essere creduti solo perché 'lo dicono loro'. Alcuni giornalisti - ha proseguito - utilizzano artatamente stralci di interrogatori di indagati, che dovrebbero essere segretati, per aiutare chi ha, come scopo, quello di tentare di porre fine all'esperienza delle Giunte Formigoni in Lombardia".

"Talvolta, qualche giornalista ha assunto il ruolo di messo notificatore a mezzo stampa, di una fantomatica iscrizione di Formigoni a registro di reato", ha proseguito. "E ancora, ieri, sempre secondo i giornali, avrei ricevuto 500mila euro di finanziamento, oggi li avrebbe ricevuti il Pdl".

Secondo Formigoni "talvolta, qualche giornalista fa la cronistoria di un interrogatorio segretato", e riferendosi al 'Fatto Quotidiano' ha detto che questa mattina "arrivano a indicare il nome del Pm, dottoressa Pedio, e le modalità d'interrogatorio con relative domande e considerazioni del Pm. Attendo quindi, ma davvero serenamente, che la Procura di Milano proceda nelle indagini che so, in coscienza, mi vedranno immune da qualunque reato. Nel frattempo - ha concluso - continuerò con sempre maggiore impegno nel mio lavoro a favore dei cittadini lombardi".

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