Caso Grillo, Aurora Ramazzotti: "Facciamo 1000 passi indietro"

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Aurora Ramazzotti
Aurora Ramazzotti

Aurora Ramazzotti ha preso parola in merito al caso Grillo, ovvero quando tuonato dal fondatore del Movimento 5 Stelle sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il figlio Ciro, accusato di violenza sessuale da una coetanea.

Aurora Ramazzotti contro Beppe Grillo

Il video shock in cui Beppe Grillo ha preso le difese di suo figlio Ciro ha fatto il giro dei social, scatenando una valanga di polemiche e indignazione. In particolare in tanti hanno criticato il fondatore del Movimento 5 Stelle per aver insinuato che la ragazza – che ha denunciato suo figlio e 3 suoi amici per violenza sessuale – avrebbe impiegato oltre 8 giorni per sporgere denuncia. “Perché una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf, e dopo 8 giorni fa una denuncia, vi è sembrato strano. È strano”, aveva tuonato nel video. Aurora Ramazzotti ha replicato con una serie di stories in cui ha affermato:

“Non sta a noi decidere chi è colpevole. Questa è la presunzione di un uomo adulto di conoscere la verità, nel vano tentativo di voler condizionare l’opinione pubblica. Io non posso immaginare quanto sia doloroso un momento del genere per un genitore da entrambe le parti. Ma così come si può scegliere il silenzio si può anche scegliere di parlare senza sminuire un fenomeno così ricorrente e per cui c’è ancora tanta diseducazione sociale. Stiamo parlando di abuso e sminuendolo mediatamente facciamo mille passi indietro. Smettiamola di entrare nel merito del significato di violenza individuale”.

Prima di lei anche Damiano dei Maneskin aveva replicato contro quanto affermato da Beppe Grillo specificando che per molte vittime di violenza trovare il coraggio di sporgere denuncia non sarebbe un fatto immediato, e infatti moltissime trovano il coraggio di farlo anche dopo mesi o anni.