Caso Marò, moglie Latorre: "Carne da macello per la politica"

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Dopo la notizia della decisione da parte della Corte Suprema indiana di chiudere tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012, la moglie di Latorre si è sfogata puntando il dito contro la politica italiana.

Paola Moschetti, sentita da Adnkronos, ha infatti dichiarato: "Da 9 anni sono costretta a parlare a nome di mio marito. A lui è stato fatto esplicito divieto di parlare pena pesanti sanzioni. Non può nemmeno partecipare a qualsiasi manifestazione pubblica. È vincolato al segreto". 

"È ora di chiedersi perché le autorità militari vogliono mantenere il segreto su ciò che sa e vuol dire. Quello che so è che per la politica italiana siamo stati carne da macello" lo sfogo.

Sulla questione è intevenuta anche Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone: "Interessante leggere i ringraziamenti del ministro Di Maio nei confronti di chi ha lavorato sodo, ma prima di tutti è importante ringraziare i due soldati che si sono sacrificati alla sottomissione indiana per tanti anni che mai più gli saranno restituiti".

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