Caso Morra, Tajani: "Su malati ricorda dittature con selezione legata a razza"

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Durissimo Antonio Tajani, che interviene oggi sul 'caso Morra' dalle pagine de Il Giornale, a proposito delle affermazioni del presidente dell'Antimafia. "I nostri deputati e senatori - spiega il vice presidente di Forza Italia - non parteciperanno alle sedute finché non cambierà il presidente. Le sue frasi sono di una gravità inaudita non solo perché ha offeso una persona che non si può difendere, ma perché ha offeso i calabresi e tutte le persone malate alle quali non si può togliere il diritto di esser protagonisti nella politica".

Per Tajani, "è una cultura che ricorda quella di Sparta o delle dittature del ‘900 con una selezione legata alla razza. Noi abbiamo una cultura cristiana e riteniamo che ogni persona sia utile e indispensabile e anche se è malato ha diritto a candidarsi. Morra si deve dimettere. Una persona con questa concezione della vita è indegna di rappresentare le istituzioni".