Caso Navalny, rappresaglia russa: Mosca amplia sanzioni a britannici

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 30 dic. (askanews) - La Russia ha ampliato le sue sanzioni contro funzionari britannici, in risposta a misure simili adottate a ottobre contro Mosca da Londra nell'ambito del presunto avvelenamento del principale oppositore del Cremlino, Alexei Navalny.

"La Russia, sulla base del principio di reciprocità, ha deciso di aumentare il numero di cittadini britannici a cui viene rifiutato l'ingresso nel nostro Paese", ha affermato in un comunicato il ministero degli Esteri russo, senza specificare l'identità o il numero dei funzionari coinvolti. Secondo Mosca, gli inglesi in questione sono "quelli coinvolti nell'escalation delle sanzioni anti-russe".

L'ambasciatrice britannica in Russia, Deborah Bronnert, è stata convocata oggi al ministero degli Esteri per notificare la decisione, si afferma nel comunicato.

Il Regno Unito ha sanzionato sette funzionari russi a ottobre, tra cui il capo dei servizi di sicurezza (FSB) Alexander Bortnikov e l'uomo d'affari Yevgeny Prigojin, noto per essere vicino al presidente Vladimir Putin, per il loro presunto ruolo nell'avvelenamento di Navalny così come nel conflitto in Libia.

Navalny si è ammalato gravemente il 20 agosto su un aereo in Siberia ed è attualmente in Germania. Secondo diversi laboratori occidentali, è stato avvelenato con un agente nervino di tipo Novichok, una sostanza progettata da specialisti sovietici per scopi militari. Questa conclusione è stata confermata dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) e un'indagine di diversi media ha indicato una responsabilità dell'FSB in questo avvelenamento.

Le autorità russe da parte loro negano ogni responsabilità e mettono in discussione la tesi dell'avvelenamento. Mosca oggi ha nuovamente denunciato le sanzioni adottate ad ottobre come "atti non costruttivi e ostili" da parte di Londra, e ancora come "misure restrittive inaccettabili e irragionevoli contro i cittadini russi".

La Russia aveva già ampliato ieri le sue sanzioni contro funzionari tedeschi, in rappresaglia a misure simili adottate a ottobre dall'Unione europea, che accusa Mosca di essere dietro l'hackeraggio del Bundestag nel 2015.