Caso no global Vecchi, Procura di Rennes ricorre in Cassazione

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La Procura di Rennes ha presentato un ricorso in Cassazione dopo la decisione del 15 novembre della Corte di Appello di Rennes che ha deciso la scarcerazione di Vincenzo Vecchi , il no global italiano latitante da 8 anni e arrestato in Francia ad agosto. E' quanto apprende l'Adnkronos. Vecchi è stato liberato venerdì scorso dal carcere di Vezin-le-coquet, nei pressi di Rennes. La giustizia italiana chiedeva l’estradizione di Vecchi. Ora la Corte di Cassazione ha 40 giorni per rendere la sua decisione e stabilire sulla validità del ricorso.  

La Corte di Appello, come aveva riferito venerdì scorso l'avvocato Marie-Line Asselin che rappresenta l'italiano insieme a Catherine Glon e Maxime Tessier, aveva ritenuto che la procedura era nulla in quanto il Procuratore francese non aveva trasmesso alle autorità italiane il nome dell'avvocato italiano di Vecchi e questo, secondo la Corte, aveva portato un pregiudizio ai diritti della difesa.  

La Corte non si era poi espressa nel merito della questione, cioè quella che riguardava la regolarità dei mandati di arresto europei probabilmente, ha spiegato l'avvocato, per non dover rispondere nel merito della questione del rapporto di fiducia reciproca tra i paesi. 

Vecchi, latitante da 8 anni, era stato condannato, con sentenza resa definitiva dalla Corte di Cassazione il 13 luglio 2012, alla pena di 11 anni e 6 mesi per le violenze verificatesi durante il G8 di Genova del 2001. Aveva inoltre riportato una condanna a 4 anni di reclusione per alcuni scontri che hanno avuto luogo in occasione di una manifestazione antifascista a Milano nel marzo del 2006.