Caso Omerovic, si indaga sulla caduta: agenti in casa senza mandato di perquisizione

Caso Omerovic: gli agenti non avevano nessun mandato di perquisizione. Credit: Getty Images
Caso Omerovic: gli agenti non avevano nessun mandato di perquisizione. Credit: Getty Images

Nuovi sviluppi nel caso Hasib Omerovic, l’uomo di etnia rom, sordo, volato dalla finestra di casa sua durante una perquisizione della polizia a Primavalle. Hasib ora è in stato di coma vigile, dopo una caduta di 9 metri. Il caso ha destato scalpore e sospetti per via della testimonianza di sua sorella, anch’ella disabile, secondo cui quattro agenti in borghese “hanno fatto le foto, lo hanno picchiato col bastone. Hasib è caduto e a hanno iniziato a dargli i calci. E’ scappato in camera e si è chiuso”. Questo pochi secondi prima del fatidico volo.

Ebbene, quest’oggi è emerso un nuovo inquietante dettaglio dall’inchiesta per tentato omicidio in concorso: il blitz della polizia è stato effettuato senza alcun mandato di perquisizione della Procura.

LEGGI ANCHE - Campobasso, chiusa in una stanza per 22 anni dalla famiglia: liberata dai Carabinieri

Nella casa popolare di Primavalle sono state rinvenute tracce di sangue, un manico di scopa spezzato e un termosifone staccato dalla parete. Gli inquirenti interrogheranno a breve gli agenti coinvolti. Finora la ricostruzione della sorella 16enne, unica testimone dell’evento, quadra: “Loro gli hanno dato calci e pugni, lo hanno preso dai piedi e lo hanno buttato giù". I genitori del 36enne invece, erano appena usciti di casa per recarsi dal meccanico.

VIDEO - Maxi incendio a San Giuliano Milanese: rischio ambientale potenzialmente alto

Il movente, secondo quanto sostiene la sorella, sarebbero delle voci circolate nelle scorse ore: Hasib avrebbe importunato due ragazze in un bar. Sulla pagina Facebook del quartiere infatti, poche ore prima dell’incursione delle forze dell’ordine, era apparsa una sua foto con il commento: “Fate attenzione a questa specie di essere perché importuna tutte le ragazze, bisogna prendere provvedimenti". A ciò si aggiungono anche le testimonianze dei vicini, passate al vaglio dagli inquirenti proprio in queste ore: “Stavo innaffiando le piante sul balcone, a un certo punto ho visto Hasib cadere dalla finestra. A terra si lamentava, i poliziotti erano già lì e lo hanno soccorso", afferma una vicina dello stabile in cui la famiglia del 36enne abita.