Caso Orlandi: Capaldo, 'Vaticano si disse disponibile a ritrovamento corpo Emanuela'

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Roma, 17 nov. (Adnkronos) – "Il Vaticano mi chiese un incontro, che aveva come oggetto la richiesta di trovare un sistema per non mantenere l’attenzione della stampa in modo negativo sul Vaticano. In quell'occasione, chiesi la possibilità del rinvenimento del corpo di Emanuela Orlandi o almeno di sapere, di conoscere la sua fine. Si mostrarono disponibili, e mi dissero 'le faremo sapere'". La clamorosa rivelazione arriva dal magistrato Giancarlo Capaldo, nel corso della presentazione del suo secondo romanzo 'La ragazza scomparsa' ispirato alle vicende del sequestro della giovane, che Capaldo ha seguito dal 2009 per quattro anni.

"Feci quella richiesta -rivela Capaldo- perché sapevo che conoscere la verità toglie il tormento alla famiglia, lo sapevo per esperienza. Quello che non accettiamo infatti non è la morte, ma di non conoscere cosa sia accaduto ai nostri cari. Loro si resero disponibili a fare ogni sforzo possibile, ammettendo dunque che fosse una soluzione percorribile". Il magistrato, che ha parlato nel corso della presentazione del libro a Roma alla quale era presente anche il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, ha raccontato le circostanze dell'incontro, rivelando altri importanti dettagli.

"C’è stato un momento storico in cui il Vaticano, che fino ad allora aveva scelto la strada di rimandare alle calende greche la conoscenza di tutta la vicenda- la strategia utilizzata per quasi tutto il tempo -ha usato un’altra strategia, ovvero quella di fare alcune azioni verso la possibilità di permettere alla famiglia di riabbracciare le spoglie di Emanuela". Questo 'cambio di strategia' "è durato un mese, ed è intercorso proprio nel momento che mi ha visto protagonista", dice il magistrato.

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