Caso Orlandi, il fratello: "Non potevamo fermarci, troppi buchi"

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"Noi non ci siamo mai fermati e non lo facciamo nemmeno davanti all'archiviazione perché ci sono troppi buchi, aspetti ancora da chiarire". A dirlo all'Adnkronos è Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela di cui si sono perse le tracce dal giugno del 1983, dopo la nuova istanza di opposizione all'archiviazione del procedimento relativo al caso dei resti ritrovati presso il cimitero Teutonico.  

"Contestiamo l'archiviazione - spiega l'avvocato Laura Sgrò in riferimento al decreto del giudice unico notificato il 30 aprile scorso - noi vogliamo ricostruire i fatti che hanno determinato l'indagine e le modalità con cui sono stati svolti gli accertamenti. Faremo tutto quello che è nelle nostra possibilità per arrivare alla verità".