Caso Pipitone, cuoco dell'hotel Ruggero: "La madre di Jessica era lì a pranzo"

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Denise Pipitone cuoco albergo
Denise Pipitone cuoco albergo

Cotninuano le indagini e la raccolta di testimonianza sul caso di Denise Pipitone: tra queste quella del cuoco dove lavorava Anna Corona, la madre della sorellastra della bimba scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo, che ha affermto di aver visto la donna in hotel all’orario del rapimento. 

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Denise Pipitone: parla il cuoco dell’albergo 

Gli inquirenti stanno ricostruendo i movimenti della famiglia allargata della piccola per capire se, come si pensa da più parti, abbia un legame con la sparizione. All’epoca dei fatti Anna Corona lavrava in un hotel in cui cuoco Paolo Austero si è così espresso ai microfoni de La vita in diretta: “Il giorno della sparizione ho visto Anna a pranzo in hotel. All’orario di pranzo era lì con noi, mi sembra strano che sia stata lei“. 

Denise Pipitone, il cuoco dell’albergo:”Ho temuto di perdere il lavoro”

L’uomo ha proseguito spiegando che una settimanaa o dieci giorni dopo la scomparsa i Carabinieri lo hanno chiamato di notte al comando insieme agli altri lavoratori dell’albergo. “Non so se qualcuno abbia taciuto la verità. Se qualcuno ricorda cosa è accaduto, che parli. Anche se allora ha avuto timore di perdere il posto di lavoro“, ha aggiunto escludendo la partecipazione di Anna al rapimento. 

Denise Pipitone: parlano il cuoco, il titolare dell’albergo e la collega di Anna 

Oltre al cuooc dell’hotel Ruggero, nei giorni precedenti erano stati raggiunti anhe il titolare e una collega di Anna. Il primo aveva raccontato di aver visto Anna Corona in albergo fino a mezzogiorno il primo settembre 2004. “Lo ricordo perché a pranzo lei prese una frutta buona che era per i clienti, io l’ho richiamata e gliel’ho fatto notare“. Dopo pranzo, aveva fatto sapere, non può mettere la mano sul fuoco sul fatto che fosse rimasta al lavoro. 

Dato che Anna aveva chiesto alla collega Francesca Adamo di firmare al posto suo, è probabile che non si fosse trattenuta in hotel. La donna ha infatti ammesso di aver falsificato la firma della madre di Jessica Pulizzi proprio nel pomeriggio del giorno della scomparsa. A chi le ha chiesto perché non lo avesse detto prima aveva risposto “Non ho mentito, non ci ho proprio fatto caso e non pensavo fosse una cosa rilevante“.

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