Caso Pipitone, parla l'ex pm di Marsala: "Ora mi posso permettere di parlare"

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Denise Pipitone Angioni
Denise Pipitone Angioni

L’ex pm di Marsala Maria Angioni torna a parlare della scomparsa di Denise Pipitone e del motivo per cui soltanto in questi ultimi mesi ha deciso di divulgare pubblicamente i suoi dubbi su come vennero svolte le indagini sul caso 17 anni fa. Angioni, ora giudice del lavoro a Sassari e due giorni fa indagata proprio con l’accusa di false dichiarazioni, ha affermato di non aver parlato per tutti questi anni poiché in passato non se lo sarebbe potuto permettere.

Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Per 17 anni non ho parlato, non potevo permettermelo”

Interpellata sul perché abbia deciso di parlare soltanto ora, l’ex pm di Marsala ha dichiarato: “Il punto è questo, quando mi si rimprovera di parlare soltanto dopo 17 anni dico che chiaramente io adesso penso di potermelo permettere però ci son dei momenti in cui un magistrato è più giovane in cui certe reazioni possono essere molto più pesanti”. Angioni fu la prima ad indagare sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, avvenuta il 1 settembre del 2004.

Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Mi aspettavo di essere indagata”

Ai microfoni della trasmissione Chi l’ha visto, Angioni ha poi specificato di aspettarsi di venire indagata per le affermazioni rese lo scorso maggio: “Prima che venisse firmata l’informazione di garanzia nei miei confronti, avevo già presentato un esposto contro i pm per le modalità con cui è stata svolta quella sommaria informazione. […] Non so se questo ha portato all’avviso di garanzia, ma so che dopo avere reso sommarie informazioni, lo scorso 3 maggio, mi aspettavo di essere indagata. Stando alle informazioni raccolte dai pm e a quanto reso da Angioni durante l’interogatorio in procura, le dichiarazioni fatte non avrebbero avuto alcun riscontro con i fatti.

Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Mi hanno contestato due fattuncoli”

Secondo l’ex pm di Marsala tuttavia, l’interrogatorio a cui p stata sottoposta non si sarebbe svolto con le giuste modalità, da qui gli esposti contro i pm: “Il 14 maggio ho depositato il primo esposto contro i pm, il 4 giugno ho poi saputo informalmente dell’avviso di garanzia e il 18 giugno me lo hanno notificato e mi hanno anche notificato l’interrogatorio. […] Io ho detto mille cose ma loro mi hanno contestato due fattuncoli, le uniche dove sono riusciti a trovare, secondo loro, una discordanza”.

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