Caso Regeni, la professoressa del giovane: "Disponibile a collaborare"

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Giulio Regeni, parla la tutor
Giulio Regeni, parla la tutor

La professoressa e tutor di Giulio Regeni Maha Abdelrahman, trinceratasi nel silenzio dopo i fatti che coinvolsero il giovane studente italiano nel 2016, ha manifestato la volontà di cooperare davanti ad una commissione di parlamentari italiani in trasferta a Cambridge e Londra con l’obiettivo di sensibilizzare le autorità britanniche ad impegnarsi sempre di più affinché Regeni abbia giustizia.

Giulio Regeni, parla la tutor

Un atteggiamento che sembra contrastare con quello tenuto dalla professoressa per tutti questi anni, che aveva spinto il sostituto procuratore Sergio Colaiocco e il procuratore di Roma Michele Prestipino a parlare di “assenza di volontà della professoressa di contribuire alle indagini relative alla tortura e all’omicidio del suo studente Giulio Regeni“. Il deputato di Italia Viva Massimo Ungaro ha però reso noto che durante l’audizione la donna ha mostrato il proprio coinvolgimento emotivo nella vicenda e si è mostrata “emotivamente provata“.

Giulio Regeni, parla la tutor: l’audizione con i parlamentari

La professoressa Abdelrahman, i vertici dell’università di Cambridge e le autorità britanniche hanno mostrato una grande disponibilità, ha aggiunto il parlamentare. Lo stesso ministro degli Esteri Di Maio ha rimarcato che il perseguimento della verità sul caso Regeni resta un obiettivo fondamentale: “Verrà dato pieno sostegno all’autorità giudiziaria ricorrendo a tutti gli strumenti internazionali per eseguire la sentenza“.

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