Caso Regeni, Lofty: cosa aspetta Europa a rompere con Egitto?

Red

Roma, 1 nov. (askanews) - "Non sono mai riuscito a capire perché Giulio Regeni sia stato ucciso. I servizi sono molto cauti con gli stranieri. Sanno che né le famiglie né i paesi di provenienza resterebbero in silenzio. Una teoria è che qualcuno non volesse che l'Italia e l'Egitto avessero buoni rapporti, voleva rovinare le relazioni tra i due paesi. Quindi hanno ucciso Giulio, o lo ha fatto fare alle forze di sicurezza, per creare una crisi". Ad affermarlo Mohamed Lofty, direttore della "Commissione egiziana per i diritti e la libertà" e consulente della famiglia Regeni in un'intervista rilasciata ad Antonella Napoli pubblicata oggi su "Il Dubbio" insieme a un reportage, della stessa giornalista, da Il Cairo sull'ondata di proteste contro il presidente Abdel Fattah al-Sisi e la repressione in atto nel Paese. (Segue)