Caso Rossignoli, Roberto Burioni: “Era tutto in regola”. La replica di Selvaggia Lucarelli

caso rossignoli burioni
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Roberto Burioni è intervenuto con un post Facebook sul caso di Carlotta Rossignoli, asserendo che non vi siano irregolarità nel percorso di studi che ha consentito alla ragazza di laurearsi in Medicina e Chirurgia con un largo anticipo. Le parole del virologo sono subito state riprese da Selvaggia Lucarelli.

Caso Rossignoli, Roberto Burioni: “Era tutto in regola”

Il virologo e professore ordinario all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano Roberto Burioni è intervenuto sul caso di Carlotta Rossignoli che da settimane fa discutere l’Italia intera. “Chiudiamo definitivamente la questione Rossignoli”, ha scritto Burioni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook.

“Gli studenti hanno visto i suoi libretti e hanno potuto constatare che il percorso di studi della Rossignoli è regolare”, ha detto il virologo. “La Rossignoli ha sostenuto tutti gli esami nelle date regolari di appello insieme ad altri colleghi. Quindi nessun esame a porte chiuse”, ha precisato mettendo così a tacere le insinuazioni che si rincorrono da giorni.

Burioni, poi, ha spiegato: “La Rossignoli non avrà alcun vantaggio da questo anticipo visto che comunque farà l’esame di specializzazione a luglio come chi conseguirà regolarmente la laurea a giugno – e, ribadendo che il caso della ragazza non rappresenta un episodio isolato, ha aggiunto –. Ci sono state altre lauree anticipate in medicina (anche in altri atenei) ma nessuno ha mai trovato niente da dire. Chiedetevi il perché“.

La replica di Selvaggia Lucarelli

Sulla questione, è nuovamente intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, che tra le sue Instagram Stories ha scritto: “Ad un incontro tra università e rappresentanti degli studenti (alla presenza anche di Burioni) l’università Vita e salute San Raffaele ha dato spiegazioni confuse sulla laurea di Carlotta Rossignoli secondo il rettore la studentessa avrebbe seguito anche lezioni registrate… Dopo aver fornito altre zoppicanti spiegazioni, l’Università sconsiglia poi di intraprendere questo iter così rapido, ritenendo la durata già prevista necessaria per il completamento di un percorso di crescita nozionistica, professionale ed umana. E infatti cambierà il regolamento per non consentire più questo iter. Dunque la studentessa dei record, per la stessa università che le ha dato la laurea, da buon esempio diventa deterrente. E dunque la domanda è: perché allora laurea col massimo dei voti?”.