Caso Ruby, Battilana: Minetti ballava nuda con scarpe con diamantini

Milano, 15 giu. (LaPresse) - Ad Arcore Nicole Minetti ballava "nuda con scarpe con diamantini argentati" attorno al palo della lap dance. Questo particolare emerge dalla testimonianza di Ambra Battilana, una delle 'miss' piemontesi che si sono costituite parte civile nel processo a carico della consigliera regionale Pdl, di Emilio Fede e di Lele Mora. La ex reginetta di bellezza, interrogata dal pm Antonio Sangermano, ha raccontato cosa avvenne nel corso di una serata ad Arcore nell'agosto del 2010, a cui partecipò con l'amica Chiara Danese, anche lei concorrente a Miss Italia. Subito dopo cena, Minetti e altre 'olgettine' ballavano sulle note dell'inno del Pdl, 'Meno male che Silvio c'è'. "A un certo punto, Berlusconi ci chiese se eravamo pronte a fare il bunga bunga - ricorda la 20enne piemontese - e con Berlusconi facemmo un giretto delle sale, c'era questa sala molto grande, coi palloncini con la scritta 'viva Silvio'. Mentre facevamo il giro della villa, Berlusconi ci dava dei colpi sul sedere per farci andare più veloci. Ebbi la percezione - ha aggiunto - che fosse come un palpeggiamento l'ho solo guardato e lui è passato avanti, come se avesse capito che non doveva farlo". Poi il Cavaliere offre a Battilana e Danese, invitate ad Arcore da Emilio Fede, alcuni regali e le invita a seguirlo nella sala del bunga bunga. Qui le giovani ospiti del Cavaliere "cominciarono a ballare - ricorda Battilana - io e Chiara eravamo sedute sui divanetti. Alcune di loro, tra cui la Bonasia, erano vestite da infermiere. La Bonasia giocava con un frustino. Le ragazze hanno fatto una gara di ballo e Marystelle (Polanco) ha alzato la gonna. Fede allora ha detto 'Che bel sedere che ha, le ho messo la fascia a un concorso'". Tutte le ragazze erano poco vestite e "ad un certo punto, la Minetti ha fatto la lap dance e poi è rimasta nuda con le scarpe coi diamantini argentati". Le ragazze "cercavano di sedurre" Berlusconi ed Emilio Fede, anche con "toccamenti". Per Battilana, dopo il polverone suscitato dalla vicenda Ruby, le porte del mondo dello spettacolo si sono chiuse. "Lavoravo come modella e avevo dei contatti di lavoro che non si sono fatti più sentire - spiega la ragazza tra le lacrime, rispondendo al suo avvocato, Patrizia Bugnano - adesso cerco di lavorare col cognome di mia madre. Quando uscì il mio nome, i giornalisti venivano all'uscita della scuola per geometri dov'ero iscritta all'ultimo anno". Per la ragazza nell'ala del processo Ruby riecheggia anche il fantasma di una vecchia denuncia per violenza sessuale presentata anni fa nei confronti di un uomo molto più grande di lei. Quando uno dei legali della Minetti le chiede se abbia mai fatto sesso con un uomo in cambio di denaro, riferendosi proprio alla denuncia, Battilana si limita a dire che si trattava del suo "fidanzato".

Ricerca

Le notizie del giorno