Caso Russia-Lega, Matteo Renzi rinuncia a parlare in Senato

caso russia-lega

È prevista per il pomeriggio di oggi, 24 luglio, l’informativa con la quale Giuseppe Conte riferirà del caso Russia-Lega. Ma c’è una novità: al termine dell’intervento del Presidente del Consiglio non parlerà Matteo Renzi per il Pd, ma Dario Parrini. L’ex premier, come comunicato da Andrea Marcucci, presidente del Senatori del Pd, ha detto di essere indisponibile. “Prendo atto delle polemiche sull’intervento di oggi. Ho rispettato tutte le regole – ha detto Renzi -, anche metodologiche, che ha un gruppo parlamentare. Avevo dato la mia disponibilità a parlare in Aula a nome del Pd e chiesto al presidente di valutare, parlandone con il segretario. Il fatto che questa disponibilità abbia creato dissidi mi stupisce. Assurdo vedere quello che oggi è sui quotidiani”.

Caso Russi-Lega, Renzi rinuncia

“Oggi l’obiettivo di mostrare che l’opposizione è unita e forte contro Salvini e Conte mi sembra prioritario” ha proseguito l’ex premier. “Senza alcuna polemica, dunque rinuncio al mio intervento”. Almeno 3 dei senatori Pd avevano infatti espresso contrarietà all’intervento dell’ex leader Dem. “Sarò in Aula insieme a voi ad applaudire il collega che il gruppo designerà. Trovo assurdo che mentre Salvini deve spiegare la storia dei rubli, il Pd si divide ancora una volta su di me. Utilizzerò canali meno istituzionali per dire la mia e sarò al fianco del gruppo Pd nel passaggio parlamentare di oggi”.

Question Time alle 15

Alle 15 Conte riferirà in Aula durante il Question Time. Il premier risponderà a interrogazioni su temi come autonomia, crisi delle imprese, infrastrutture e tutte le proposte avanzate dalle forze di maggioranza in tema di riduzione fiscale. Altri temi saranno poi l’attualissima Tav, con riferimento alle ultime dichiarazioni di Conte che hanno creato il caos, le clausole di salvaguardia dell’Iva e la stabilizzazione dei rapporti con la Libia.