Caso Saguto, Csm: per Chiaramonte perdita anzianità di tre mesi

Red/Apa

Roma, 13 gen. (askanews) - La sezione disciplinare del Csm ha inflitto al magistrato Lorenzo Chiaramonte la perdita di anzianità professionale di tre mesi. Il giudice era rimasto coinvolto nella vicenda della gestione opaca dei beni sequestrati dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, che ha portato, tra le varie decisioni, alla radiazione dall'ordine giudiziario dell'allora presidente Silvana Saguto.

Il dispositivo è stato letto nel corso dell'udienza pubblica dal presidente della Sezione disciplinare supplente, il consigliere laico Filippo Donati.

Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Mario Fresa, nel corso della sua requisitoria a carico di Chiaramonte - all'epoca dei fatti contestati giudice del Tribunale di Palermo e giudice delegato delle procedure di prevenzione - aveva chiesto la perdita di anzianità di 6 mesi, a fronte della censura precedentemente inflitta dalla Sezione disciplinare.

Si tratta, infatti, di un'udienza di annullamento con rinvio della precedente sentenza, da parte delle sezioni unite civili della Cassazione.