Caso Saman, lettera anonima: "Corpo fatto a pezzi, è nel fiume"

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Saman Abbas (Twitter)
Saman Abbas (Twitter)

"Scavate in zona Bagna, nelle Valli tra Novellara e Guastalla: Saman è stata fatta a pezzi e gettata lì". È il contenuto di una lettera anonima, fatta pervenire venerdì 17 settembre alla redazione del quotidiano Il Resto del Carlino.

Il messaggio rivelerebbe il luogo in cui è stato occultato il corpo della diciottenne pakistana scomparsa dal Reggiano lo scorso aprile. La missiva è stata subito consegnata agli investigatori.

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"Le attività investigative proseguono in modo attivo al massimo livello", ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Cristiano Desideri.

"Abbiamo degli indicatori che ci fanno ritenere altamente probabile la presenza all'estero dei vari autori di questo delitto - ha precisato il colonnello - Il punto è che noi non dobbiamo correre dietro a suggestioni mediatiche. Abbiamo il dovere di agire secondo la logica delle informazioni che ci arrivano e che riusciamo a reperire sul terreno".

Per quanto riguarda le numerose segnalazioni pervenute alle forze dell'ordine negli ultimi quattro mesi, Desideri ha spiegato: "Non ci siamo mai permessi di scartarne una. Non abbiamo trascurato nulla, né tantomeno abbiamo sottovalutato alcunché. Anche laddove qualcuno diceva di 'sentire' qualcosa. Ma a tutt'oggi il corpo di Saman non c'è ed è per noi una sorta di imperativo morale, nei limiti delle nostre possibilità, arrivare al suo ritrovamento, perché è giusto poterle dare una degna sepoltura".

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