Caso Sara Pedri, continuano le ricerche: "Il suo corpo non si trova nel lago"

Sara pedri
Sara pedri

Non si hanno notizie della giovane Sara Pedri da quel giorno di marzo 2021, quando di lei si persero le tracce. La ginecologa di Trento era vittima di mobbing: la prima ipotesi continua a essere quella di un suicidio.

Caso Sara Pedri, proseguono le ricerche: parla il Capitano dei Carabinieri

Guido Quatrale, Capitano dei Carabinieri di Cles che sta lavorando da tempo alle ricerche di Sara Pedri, ha raccontato ai microfoni di ‘Fanpage.it’ che tutta la squadra di ricerca non ha ancora perso le speranze: Il fatto che il corpo non si riesca a trovare non significa che non sia effettivamente lì. Ieri c’è stato un dispiegamento strutturato di forze per setacciare il lago. Ci siamo avvalsi di una quarantina di agenti, un ecoscandaglio, sommozzatori, sette unità cinofile tra cui tre cani da ricerca di cadaveri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco e i Carabinieri delle stazioni di Rumo, Novella e Borgo d’Aunania. Per ora non è stato trovato nulla, ma noi non ci arrendiamo e stiamo già ristrutturando le ricerche che ricominceranno nelle prossime settimane.”

Lo stato d’animo della famiglia: la sorella non ha perso la speranza

La sorella di Sara, Emanuela Pedri ha spiegato che non ha alcuna intenzione di smettere di battersi perché un caso come quello non venga mai dimenticato: Noi non abbiamo perso la speranza. Per noi è importante ritrovarla come lo sarebbe per qualsiasi familiare di una persona scomparsa. E questo non solo perché vogliamo seppellirla e avere un posto su cui poter pregare, ma anche perché siamo convinti che ritrovare Sara contribuirebbe a portare ancora di più l’attenzione sul caso sociale che la sua vicenda ha sollevato, per far sì che le tante Sare d’Italia non debbano più subire quello che ha subito mia sorella.”

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