Caso Segre, Lamorgese: no a parole di odio, portano ... -2-

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Roma, 11 nov. (askanews) - La visita alla sinagoga di Roma si è tenuta con un "tempismo non voluto, perchè programmata da giorni" ma, ha sottolineato il ministro, "sono lieta che avvenga in un periodo in cui ha fatto discutere il problema dell'odio, dell'antisemitismo, con dichiarazioni che destano un po' di preoccupazione", come "il linguaggio di odio che abbiamo sentito nei confronti della senatrice Segre, di cui mi onoro di essere amica".

Secondo Lamorgese "il confronto è sempre utile, ma deve essere civile, portare a un punto di contatto, non deve essere un confronto-scontro". Il "linguaggio violento" cui assistiamo, ha spiegato, significa che "la parte negativa che c'è in ognuno di noi sta prendendo il sopravvento".

Per questo, per la titolare del Viminale, "dobbiamo creare un circuito virtuoso tra le nostre comunità, uno scambio di idee e culture, parlare a giovani e studenti, che saranno la classe dirigente del futuro, trasmettendo non un linguaggio urlato, ma di pacatezza. E va insegnato a non dimenticare: ogni episodio" antisemita "va segnalato, mai sottovalutare", ha concluso.