Caso Suarez: pm, ‘da Ateneo esame-farsa per ottenere vantaggi patrimoniali’

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Roma, 21 apr. (Adnkronos) – L’esame-farsa dello scorso settembre per il calciatore Luis Suarez avrebbe portato “vantaggi patrimoniali” all’Università degli stranieri di Perugia. E’ quanto scrivono i pm di Perugia nell’avviso di conclusione di indagine firmato dal Procuratore capo Raffaele Cantone. A rischiare il processo ci sono l'ex rettrice Giuliana Grego Bolli, l'ex dg Simone Olivieri, la professoressa Stefania Spina e l'avvocato della Juventus Maria Turco, accusati a vario titolo di falso ideologico, rivelazione di segreto d''ufficio e falso materiale.

Per i pm, i vertici dell’Università per stranieri di Perugia hanno agito per procurare all’Ateneo “il profitto derivante sia dal corrispettivo per l’iscrizione all’esame e per il corso on line di preparazione fornito al calciatore Suarez per un importo di 1.748 euro, nonché i vantaggi patrimoniali derivanti dalla prospettata attivazione di un rapporto convenzionale con la Juventus per future stabili collaborazioni nel settore della formazione linguistica di calciatori stranieri, anche del settore giovanile e dalla diffusione a livello internazionale dell’immagine dell’Ateneo, sui principali media nazionali ed esteri”.

Per quanto riguarda l’accusa di rivelazione di segreto di ufficio in concorso, i magistrati di Perugia accusano i vertici dell’Università per “il file pdf contenente l'intero svolgimento della prova tenutasi poi il 17 settembre 2020” che venne inviato via mail al calciatore cinque giorni prima, il 12 settembre dalla professoressa Stefania Spina. Quest’ultima, insieme con l'ex rettrice Giuliana Grego Bolli, l'ex dg Simone Olivieri e la professoressa Spina, sono accusati infine anche di falso ideologico e materiale, in quanto, si legge, “attestavano falsamente l’effettuazione della procedura di accertamento della conoscenza della lingua italiana al libello B1 in capo a Suarez, requisito necessario per il conseguimento della cittadinanza italiana, mentre la verifica di tale conoscenza era fittizia in quanto il contenuto specifico delle modalità e dei temi della prova di esame era stato predeterminato e reso noto all’esaminando”.